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01 giugno 2011

Referendum nucleare 2011



Dopo il bieco tentativo di questo governo di rubare ai cittadini il sacrosanto diritto di esprimersi sui quesiti del nucleare in Italia, arriva la notizia che la Cassazione non ha tolto i punti sul nucleare.
Loro hanno detto sì, noi dobbiamo solo crociarlo per 4 volte.
4 volte sì per non farci prendere per il culo!
4 volte!
Ricordate, il 12 e il 13 Giugno, non fate cazzate! Andate a votare, tanto avete già pagato!

13 maggio 2011

il buco nucleare



Come dicevano in un noto film: "sono volatili per diabetici"...
Sono cazzi amari!
E' di oggi (o ieri, ma poco importa) la notizia che la Tepco, la società che gestisce l'impianto, ha dichiarato che c'è stato un meltdown nel reattore 1 di Fukushima, con in più la scoperta di una crepa (e anche abbastanza grande) nel vessel del nucleo. A dirla in italiano è un gran casino che va ad aggiungersi alla situazione già di per sé tragica della centrale nucleare.
Personalmente non vedo vie d'uscita, in quanto più che buttare dentro acqua per cercare perlomeno di non peggiorare la situazione altro non è possibile fare. L'elevato livello di radioattività all'interno dell'edificio del reattore 1 (700 mSv/h!!!) rende impossibile ogni tipo di intervento, a meno di sacrificare delle vite, e questo livello d'altro canto non lo si può ridurre senza intervenire. 
E non è che gli altri 2 reattori se la passino poi tanto meglio... Se i sensori dell'1 erano guasti ci sono serie possibilità che lo siano anche quelli del 2 e del 3, che in ogni caso un meltdown parziale lo hanno subito.
Morale della favola: una volta senza guinzaglio la bestia non la si riesce a domare!

Vi lascio con un interessantissimo link ad un articolo sulla sicurezza dei reattori, di qualsiasi generazione.
Ah, l'autore dell'articolo non è un laureato in filosofia...

Ed infine un bell'edit con un video per anglofili:

Fukushima - One Step Forward and Four Steps Back as Each Unit Challenged by New Problems from Fairewinds Associates on Vimeo.

20 marzo 2011

Giappone nucleare




L'aspetto "sicurezza" in ambito nucleare non l'avevo mai preso in considerazione, dandolo per scontato.
Altri erano (e lo sono tutt'ora) gli argomenti a sfavore del nucleare, quali costi, sostenibilità pubblica, smaltimento scorie ecc.
Dopo l'incidente di Fukushima mi sono dovuto ricredere. Che vuol dire? Che sebbene la sicurezza sia elevata non è comunque possibile escludere un incidente, anche grave, per  le cause più disparate. E qui nasce il problema: a Fukushima si è resa evidente l'impossibilità di fronteggiare l'emergenza. Come si fa ad operare in zone altamente contaminate tutelando al contempo la salute dei tecnici/soccorritori?
Impossibile.
Riassumendo quindi: le centrali sono progettate con elevatissimi criteri di sicurezza, ma in caso d'incidente serio non si riesce ad intervenire in maniera tempestiva e completa.

P.S. Voi continuate a donare, mi raccomando!